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martedì 2 giugno 2020

STEP #25 ~la fine, o solo un nuovo inizio?~

Siamo, purtroppo, giunti alla fine di questo percorso, cioè approfondire il significato della nostra azione, inventare, a partire da ambiti letterari e artistici fino ad arrivare alle future invenzioni tecnologiche.

Riepiloghiamo, allora, il nostro viaggio.

Come ogni inizio si è dovuto capire il significato etimologico della parola, o meglio ancora il suo peso nelle altre lingue. Siccome necessitiamo di associare ad ogni parola un’immagine ho ideato un image symbol. Per scoprire il vero senso dell’inventare si è cercato di ricorrere alla mitologia, con Dedalo, abile inventore, e suo nipote Perdix, che dimostra un ingegno strabiliante.

Ma come si insinua il verbo inventare nel mondo? Sono molte le pubblicità che spingono l’uomo a protrarsi verso l’innovazione, come l’Edison Channel (chi è Thomas Alva Edison?) , che ripropone 150 anni di avanguardia, Microsoft che sprona le giovani donne ad essere ricordate per il loro intelletto e non semplicemente per la loro bellezza, e infine Cupertino, che con il suo spot pubblicitario rivisita inventori che nonostante il mondo gli dicesse "è impossibile", loro ci stavano già riuscendo. Non solo le pubblicità ci parlano di inventare, ma anche i fatti di cronaca, seppur nascoste sono molte le persone che tutt’oggi inventano e fanno progredire il mondo. Inutile dire che sono molti anche i film in cui si raccontano le vite di menti geniali, come in The Social Network in cui si parla della nascita di Facebook per merito di Zuckemberg. Mark ha rivoluzionato le nostre vite, in modo positivo o negativo qualsivoglia, ma è riuscito sicuramente a migliore la vita di sua moglie con la Sleep Box.

Sono molti coloro che vanno alla ricerca del significato di inventare, e chi lo reinventa con la poesia, come in No Leader, Please di Charles Bukowski.

Ovviamente a noi interessa anche l’ambito tecnologico delle invenzioni. Da quando se ne ha memoria l’uomo ha inventato per migliore la sua vita. A partire dalle attività agricole, e quindi per alleggerire il lavoro, ha inventato la ruota, l’aratro, l’acquedotto. Ma i bisogni dell’essere umano non si fermano e c’è la necessità di allargare l’orizzonte, da qui la nascita della bussola, successivamente dell’astrolabio. Arriviamo poi al 1700, con la macchina a vapore di Watt, al 1800 col motore Diesel, fino ad arrivare al 1900, con l’invenzione di ENIAC. Inoltre è utile precisare che ogni scoperta per essere attuabile dev’essere brevettata e approvata dall’ufficio brevetti.

Abbiamo associato al verbo un image symbol, ma è corretto associare anche un valido protagonista, Guglielmo Marconi, che è forse il più grande inventore che l’Italia abbia mai avuto, di cui ho riportato anche le sue invenzioni.
Ma inventare da dove deriva? Come può l’uomo immaginare, elaborare e creare? La risposta è molto semplice: pensando. Allora perché non risalire e approfondire le scienze cognitive, attraverso le quali si studia la mente in quanto sistema pensate. A tal proposito ho ritenuto interessante parlare dell’Affective Computing.
Si è parlato delle invenzioni dai secoli a.C. al 1900, ma cosa succede oggi? Viviamo in un pieno sviluppo tecnologico, che ci permette di avere qualsiasi comodità, ma a che prezzo? Con il nostro inquinamento stiamo distruggendo il mondo, ed è allora invenzioni come quelle dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), tra cui la batteria al grafene (materiale simbolo del blog), che nel loro piccolo migliorano l’ambiente.

Il tutto viene sintetizzato attraverso un abbecedario e una mappa concettuale.

sabato 30 maggio 2020

STEP #22 ~inventare nel futuro~

Cosa ci riserva il futuro? Soprattuto quale invenzioni cambieranno la nostra vita?

Chi ancora oggi non ha sentito parlare dell'imprenditore e inventore sudafricano Elon Musk? Direi che è quasi impossibile non aver letto una notizia in merito.
Co-fondatore di Pay-pal, mente dietro Tesla e SpaceX. Cosa riserva per il futuro?

Invenzione del tutto innovativa, prevista in futuro in Italia, è l'Hyperloop.

Se dicessi "Andremo da Milano a Roma in 45 minuti" direste "Pazza". Eppure questa idea folle di Elon Musk permetterà di velocizzare i trasporti, il cui costo in Italia sarà pari a un biglietto di un treno ad alta velocità o al massimo di uno aereo. Dunque, "Milano-Roma?" direi intorno ai 100€.



Il tragitto di Hyperloop in Italia.


Il beneficio non si riduce al risparmio di tempo, ma l'Hyperloop non emette CO2, le cui emissioni nel nostro paese sono circa dell'11.8%. 

In cosa consiste questa strabiliante invenzione?

"Tutto si concentra intorno a una serie di cabine mono e biposto installate dentro contenitori più grandi, una sorta di vagoni che prendono il nome di pod, spinti da un motore elettrico che non necessita di carburante di alcun tipo. Questi viaggiano all'interno di tubi sopraelevati sollevati a circa 60 metri da terra. Tramite un movimento simile a quello della lievitazione magnetica, le capsule si muovono senza mai toccare le superfici dei canali, galleggiando a mezz'aria. In assenza di binari e strade si può raggiungere una velocità di circa 1.220 km/h.".

Fonte: panorama.it



Hyperloop del futuro.

Sitografia:
➢ https://www.panorama.it/hyperloop-italia-tutto-quello-che-sappiamo-sul-mezzo-di-trasporto-del-futuro

venerdì 29 maggio 2020

STEP #21 ~brevetti per Inventare~

Ogni invenzione richiede un brevetto. Allora andiamo a illustrarne qualcuno.



Lampada elettrica.

Descrizione brevetto lampada elettrica.


Apparato per la trasmissione elettrica di Nikola Tesla:

Apparato per la trasmissione dell'energia elettrica.

mercoledì 27 maggio 2020

STEP #20 ~la materia dell'inventare~

Nel 2004 venne scoperto per caso il grafene. Ma quale invenzione non è del tutto casuale?

Il grafene è un materiale a 2D: un foglio di carbonio dello spessore di un atomo. La sua scoperta è valsa il premio Nobel del 2010 e sta invadendo tutti i campi della tecnologia, dall'elettronica all'aeronautica, dalla medicina all'esplorazione spaziale.

Ecco perché è il materiale che cambierà il futuro:


Per saperne di più: technogym.com

Sitografia:

martedì 26 maggio 2020

STEP #19 ~nella scienza applicata~

Inventare significa ideare, formulare nuove idee per un prodotto.

Noi siamo esseri pensanti e come tali siamo dotati di un sistema che ci permette di creare e immaginare cose nuove.
Alla base di questo processo vi sono le scienze cognitive, termine con cui si intende un’area interdisciplinare in cui si studia la cognizione della mente in quanto sistema pensante, nonché le sue diverse funzioni.



Esse nascono negli anni ’50, quando i ricercatori, afferenti a diversi ambiti disciplinari, cominciarono a sviluppare teorie sul funzionamento della mente partendo da rappresentazioni complesse, elaborazione di simboli e da procedure di computazione e calcolo.

Rappresentazione cervello umano.

L'assunto di base da cui le scienze cognitive partivano era che la mente umana fosse un elaboratore di informazioni, come il computer, e le ricerche messe a punto in questo ambito avevano lo scopo di individuare modelli di elaborazione dell’informazione sperimentalmente riproducibili, da cui inferire modelli generali di funzionamento altamente realistici.

Per alcuni studiosi è possibile descrive la scienza cognitiva come composta di cinque discipline:

Scienze cognitive e apprendimento dell'inglese
Schema discipline della scienza cognitiva.

Il maggior impatto a livello tecnologico e inventivo si ha nell'informatica, infatti sono molte le invenzioni e le ricerche avanzate affinché si potesse creare un automa in grado di simulare in forma computazionale il funzionamento della mente, ad esempio come risolvere un problema partendo da processi inferenziali.




Tra i tanti programmi ideati molto importante è il programma DENDRAL realizzato da Ed Feigenbaum, Bruce Buchanam e Joshua Lederberg, capace, partendo dalle informazioni derivanti dalla massa molecolare ricavate da uno spettrometro, di ricostruire la struttura di una molecola. Questo programma fu quindi il primo che si basava su un uso intensivo della conoscenza, ovvero evidente esperienza in un determinato scenario di applicazione.


Picture
Algoritmo base di DENDRAL.

Nel 1992 però si mette in evidenza come i programmi di intelligenza artificiale utilizzati per i computer manchino della capacità di individuare l'intenzionalità dei fenomeni mentali. Allora subentra la Psicologia cognitiva, che è in grado di spiegare cosa accade nella mente umana a livello di pensieri, ragionamento ed emozioni.

Per saperne di più: inPsiche.it

Sitografia:
➢ https://www.centrodiurno.org/notizie/handicap-e-psicologia-i-disturbi-cognitivi.html
➢ https://blog.7speaking.com/it/scienze-cognitive-e-apprendimento-dellinglese
➢ https://expertsystem101.weebly.com/dendral.html

lunedì 25 maggio 2020

STEP #18 ~nella cronaca~

In questi ultimi mesi ogni mezzo di telecomunicazione ci inonda di fatti sul virus che sta dilaniando il paese. Ma è in questi fatti di cronaca che si riscoprono invenzioni utili a migliorare la nostra condizione attuale.
Maschere facciali da snorkeling, trasformate in maschere C-PAP per terapia sub-intensiva per l’emergenza del Coronavirus! Questa è la straordinaria invenzione di Cristian Fracassi e del suo team.

"La mashera da snorkeling diventa uno strumento salvavita per i malati di Coronavirus negli ospedali. Il tutto grazie a Krea Italy, una startup leader nel settore di stampa 3D nelle Marche, in provincia di Ancona.
"Siamo pronti - assicurano dalla startup - ad aderire al progetto di Isinnova di Cristian Fracassi, l’ingegnere balzato all’onore delle cronache mondiali per aver ingegnerizzato e poi stampato una valvola necessaria ai respiratori dell’ospedale di Chiari. Ma Isinnova non si è fermata a questo".



La Repubblica: "Coronavirus, maschera da sub convertita in respiratore con stampa 3d: Tutti le possono stampare".

Sitografia:

giovedì 14 maggio 2020

STEP #16 ~il protagonista~

Quando si pensa al termine Inventare pensiamo subito a chi, durante la sua vita, ha realizzato le invenzioni che hanno rivoluzionato o innovato la nostra quotidianità.

Ma chi è il massimo esponente, il protagonista, di questa realtà?
Oggi tutte le nostre comunicazioni o interazioni si basano, potremmo riassumere, sull'invenzione di Guglielmo Marconi. Ma chi fu?

Guglielmo Giovanni Maria Marconi nacque a Bologna, nel 1874, ed è forse il più grande inventore che l'Italia abbia mai avuto. Egli fu anche imprenditore e politico italiano.

Italiani con Paolo Mieli - S2019 - Guglielmo Marconi - Video - RaiPlay
Guglielmo Marconi e il radiotelegrafo.
Guglielmo frequenta scienziati del calibro di Augusto Righi, impegnato a confermare in via sperimentale la teoria elettromagnetica della luce di Maxwell. È così che matura l’idea di un “telegrafo senza fili”, ovvero di utilizzare le onde elettromagnetiche per inviare segnali a distanza.

Augusto Righi, professore di fisica all'università di Bologna, mentre esegue esperimenti con l'oscillatore da lui messo a punto per studiare il comportamento delle onde elettromagnetiche e della onde luminose.

"Durante l’inverno 1894 mise a punto un apparato e nella primavera del 1895 organizzò un esperimento destinato a diventare famoso: la trasmissione mediante onde radio di un segnale a distanza. È l’esperimento del “colpo di fucile”, sparato dal fratello per avvisarlo di aver ricevuto il segnale inviato dalla soffitta di Villa Griffone di Pontecchio, residenza di campagna dei Marconi, oltre la Collina dei Cappuccini".


Apparato trasmittente oscillatore utilizzato nel 1895: a destra la batteria e il tasto telegrafico che chiudendo il circuito invia una corrente al rocchetto Ruhmkorff il quale elevando la tensione, provoca una scarica elettrica fra le sfere del trasmettitore dando luogo alle onde elettromagnetiche che vengono irradiate nello spazio.

Marconi riesce a mettere a punto un dispositivo radio, che permette la trasmissione di segnali a distanza per via elettromagnetica. Purtroppo le autorità italiane non appoggiano la sua invenzione ed è costretto a trasferirsi in Inghilterra. Qui egli mette a punto un esperimento per la trasmissione di segnali radio a 14 chilometri di distanza. E lo brevetta. Il 12 dicembre 1901 nella prima trasmissione radio transatlantica, tra Poldhu, in Cornovaglia, e Signal Hill, a Terranova.

Guglielmo Marconi - Report - NAUTICA REPORT
Una stazione radio di Marconi anno 1906.

Per molti anni ancora Marconi perfezionerà i suoi apparati radio e ne diventerà il primo imprenditore. Intanto nel 1909 riceve il premio Nobel per la Fisica. 
E nel 1936 ha un ruolo da protagonista nelle prime trasmissioni televisive, a opera della BBC. Infatti la diretta evoluzione di questo sistema è alla base di tutti quei mezzi che utilizzano la comunicazione senza fili, dalla radio alla TV.

Sitografia:

mercoledì 13 maggio 2020

STEP #15 ~inventare nel novecento~

Abbiamo definito il periodo che va dal 1778 al 1908 come Il Secolo delle Invenzioni.
L'ultima data, per l'appunto, si associa al termine dell'era delle grandi invenzioni. Infatti venne proposta l'abolizione del British Patent Office, Ufficio Britannico Brevetti, con la motivazione "ormai era stato inventato tutto".

Tutto ciò può essere visto come provocatorio. Possiamo, dunque, interpretarlo come: Cosa potranno ancora inventare di nuovo?
A differenza di quanto si può pensare furono molte le invenzioni durante il '900: Ambrose Fleming inventa il diodo, prima valvola termoionica, De Forest inventa la valvola a triodo, che rende possibile la prima trasmissione radio, Langevin inventa il rivelatore ad ultrasuoni, Hunt inventa il sonar, Willem Kolff inventa il rene artificiale, Willard Libby inventa il metodo di datazione con il carbonio radioattivo,Jack Kilby inventa il circuito integrato, Shockley, Brattain e Bardeen inventano il transistor., J. Mauchly e J. Eckert inventano Eniac il primo calcolatore elettronico.

ENIAC - Wikipedia
Quattro pannelli ENIAC e una delle sue tre tabelle di funzioni, in mostra presso la School of Engineering and Applied Science dell'Università della Pennsylvania.

Con quest'ultima invenzione, avvenuta nel 1946, si pone fine all'epoca dei calcolatori meccanici e si introduce il mondo verso la prima generazione di computer.
Ma perché si inventò Eniac?
"I due scienziati americani J. Mauchly e J. Eckert, per risolvere problemi bellici legati al calcolo delle curve balistiche dei proiettili, costruirono a Filadelfia l'ENIAC (Electronic Numerical Integrator and Calculator). I suoi inventori avevano pensato di sfruttare, al posto dei relè, le possibilità della valvola termoionica, che era nata nel 1906 per amplificare le onde radio, e di trasformarla in un velocissimo interruttore di circuiti. L'ENIAC divenne così il primo strumento di calcolo a non avere parti meccaniche in movimento, ma solo circuiti elettronici. Aveva 18.000 valvole termoioniche, collegate da 500.000 contatti saldati a mano, pesava 30 tonnellate e occupava lo spazio di 180 mq".


numeri Archives -
Le donne dell'ENIAC.
Inoltre grazie a ENIAC nascono le prime programmatrici della storia: Kay Mauchley Antonelli, Jean Bartik, Betty Holberton, Marlyn Meltzer, Frances Spence, e Ruth Teitelbaum.

Sitografia:

giovedì 7 maggio 2020

STEP #14 ~inventare nell'ottocento~

L'ottocento è un secolo di grandissime invenzioni che condurranno l'Europa verso una seconda rivoluzione industriale.

Tra le tante innovazioni e scoperte, l'evento che più influì nelle vite della popolazione l'avvento nella società di un motore diesel
Il merito di tale progetto va all'inventore tedesco Rudolf Diesel, la cui invenzione, brevettata intorno al 1892,  prevedeva l'utilizzo della compressione, invece del classico dispositivo di accensione, all'interno della camera di combustione.

Il primo Dieselmotor.

Ma come funzionava?
"Nella camera di combustione del cilindro entra aria, che viene compressa da un pistone, e conseguentemente si riscalda. Successivamente un iniettore spruzza il carburante: per effetto dell'elevata temperatura dell'aria, la miscela aria-carburante esplode, spingendo il pistone indietro. L'energia cinetica del pistone, che si muove con movimento rettilineo alternativo, viene trasformata in moto rotatorio dell'albero motore dal meccanismo biella-manovella".

Fonte: tecnologiaduepuntozero.altervista.org

Funzionamento motore Diesel.

Sitografia:
➢ https://it.wikipedia.org/wiki/Rudolf_Diesel
➢ https://tecnologiaduepuntozero.altervista.org/motore-diesel/

mercoledì 6 maggio 2020

STEP #13 ~inventare nel settecento~

Il periodo che va dal 1778 al 1908 viene ricordato come Il Secolo delle Invenzioni.
Perchè queste due date? Quali eventi portarono al loro consolidamento?

L'evento che cambio il settecento fu l'invenzione e la costruzione della prima macchina a vapore moderna, di James Watt.

Ritratto di James Watt.

La prima idea di una macchina a vapore fu di Huyghens, nel 1660. Vi fu poi Leupold, nel 1725, con l'invenzione delle macchine a pressione. Allora perché Watt viene ricordato come il suo inventore?

Nel 1711 il suo professore di filosofia naturale, John Anderson, commissionò a Watt la riparazione di un motore a vapore progettato da Thomas Newcomen. Infatti, quest'ultimo nel 1698 realizzò la prima macchina a vapore per uso pratico.
Funzionamento della macchina di Newcomen.
"Nel corso del lavoro, Watt, individuò correttamente le cause dell'eccessivo consumo di vapore e, alcuni anni dopo, riuscì a ridurre tale spreco, facendo in modo che il vapore, dopo aver agito sullo stantuffo, fosse scaricato in un recipiente (condensatore) a bassa temperatura, distinto ma comunicante con il cilindro. La nuova macchina ebbe grande successo, in quanto permetteva il risparmio di circa un terzo del carbone necessario per le altre macchine. Per questo Thomas Watt è ricordato come l'inventore della macchina a vapore".

Fonte: Treccani.it

Componenti della macchina di Watt.

Sitografia:

mercoledì 29 aprile 2020

STEP #12 ~invenzioni nella storia della tecnologia~

Oggi andrò a riprendere le invenzioni avvenute nel corso della storia.
Per chi volesse precedentemente ho trattato di quelle avvenute fino al 500 d.C. circa.

Torniamo al nostro viaggio nel tempo e vediamo quali furono le scoperte durante il periodo medievale e moderno ( dal 500 d.C. al 1600 circa).

➥ Astrolabio

La sua invenzione è spesso attribuita a Ipparco di Nicea, uno dei massimi astronomi dell'epoca, intorno al II secolo a.C.. Ma le vere basi matematiche sui cui si fonda un astrolabio furono create dall'astronomo musulmano Muhammad ibn Jābir al-Ḥarrānī al-Battānī, nel suo trattato risale al 920 d.C..

Astrolabio persiano del XVIII secolo.

Nel mondo islamico gli astrolabi furono fabbricati per calcolare il tempo dell'alba o del tramonto delle "stelle fisse", al fine di poter eseguire correttamente le preghiere della giornata.
Intorno al X secolo, al-Sufi descrisse 1000 differenti usi di tale invenzione: astronomia, astrologia, navigazione, mappatura, calcolo del tempo.

"Costruiti in ottone, gli astrolabi diventano nel mondo islamico il collegamento tra la scienza speculativa e la ricerca sperimentale: l' astrolabio, che permette anche di misurare l'altezza delle stelle sull'orizzonte e di valutare l'ora astronomica, è anche strumento di navigazione."

Fonte: Vittorio Marchis, Storia delle macchine, tre millenni di cultura tecnologica, Editori Laterza, pag 20-21.

Il perfezionamento dell'astrolabio avvenne, però, per opera del viaggiatore arabo Leone l'Africano, in pieno rinascimento.

immagini di astrolabi
Astrolabio arabo del XII secolo.

➥ Ascensore a manovella

Leonardo di ser Piero da Vinci è stato un inventore, artista e scienziato. Uomo d'ingegno e talento universale del Rinascimento, considerato uno dei più grandi geni dell'umanità.
Tra le sue tante invenzioni, nell'ambito civile, troviamo l'ascensore a manovella.

Disegno modello ascensore a manovella, Leonardo Da Vinci, codice di Madrid I.

"Questo modello, ispirato a un disegno contenuto nel codice di Madrid I, propone un sistema innovativo di spostarsi dal basso verso l'alto ed in direzione contraria. Il meccanismo viene attivato da una manovella che aziona una delle quattro ruote dentate (due motrici e due folli) poste all'interno del blocco centrale; una fune passa tra le ruote avvolgendosi a forma di 8. Una persona, con i piedi sulla staffa sorretta dai tiranti in ferro, può, girando la manovella, salire e scendere lungo la fune assieme all'intero meccanismo."
Sitografia:
http://www.museoleonardiano.it/ita/museo/modelli-in-deposito/detail?modelId=41

venerdì 24 aprile 2020

STEP #11 ~un futuro da inventare?~

La pandemia da Coronavirus sta sfinendo ogni parte del mondo. Ovunque poniamo gli occhi si vedono persone che soffrono, che non riescono a mangiare, perché l'economia si è fermata. 
Tutto si è fermato.
Le città restano immobili sotto lo sguardo dei telegiornali. Incuranti, forse, del dolore che sta colpendo i suoi abitanti. 

I fotografi delle città deserte durante il Coronavirus | Artribune
Il Duomo di Milano vuoto, di Massimiliano Tonelli.

Non è la prima volta che il mondo viene colpito da una pandemia, ma questa ha leso drasticamente intere generazioni, trovando impreparati i governi, che si ritrovano a veder morire migliaia e migliaia di persone senza poter intervenire.

Misurazione febbre per entrare in luoghi comuni.
Ma questo ci serva da monito. La normalità di cui si parla è molto lontana. 
Bisognerà inventare un nuovo futuro per non ritrovarsi costantemente impauriti dal contatto umano.
Nel clima di incertezza, che tenderà a crescere, conseguenzialmente muteranno non solo i rapporti interpersonali, ma anche quelli fra le stesse collettività. Non ci saranno modelli di riferimento, ma si dovrà inventare, a conclusione, un nuovo modo di vivere, di comunicare, di avere interscambi su basi inedite. A quel punto, in molti, si porranno quegli interrogativi che oggi non si possono e non si devono porre perché ora c’è soltanto da considerare l’imperativo della sopravvivenza.



Prevenire è meglio che curare. Informati ai seguenti link:
• http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

venerdì 17 aprile 2020

STEP #10 ~nel mondo del cinema~

Viviamo in un mondo in cui si subisce la costante pressione dei social media. Ma chi ha inventato il primo social network pensava di cambiare radicalmente la nostra vita?

Nel film The Social Network si racconta la storia di Facebook e del suo inventore Mark Zuckerberg, allievo di Harvard e straordinario genio dell'informatica.
Egli ha rivoluzionato il modo di interagire e comunicare tra le persone, inventando un'altra "realtà".


The social network, 2010.

In questa sequenza cinematografica è centrata l'azione che predomina nel mio blog, inventare. Infatti in questi brevi minuti, si può vedere come l'invenzione di Zuckerberg inizi a prendere vita. "Credo di aver avuto una buona idea", disse Mark non pensando che essa avrebbe rivoluzionato il mondo. 
Perché alla fine inventare è cambiare il nostro modo di vivere.

Sitografia:

venerdì 10 aprile 2020

STEP #09 ~l'arte dell'invenzione~

Ovunque rivolgiamo lo sguardo possiamo renderci conto che il mondo è pieno d'arte, soprattuto è ormai evidente la necessità di associare a ogni sentimento, oggetto o ad ogni azione un'immagine. Da qui nasce l'arte figurativa, cioè rappresentare immagini che sono riconoscibili nel mondo intorno a noi.
Allora quando si parla di 'inventare' a cosa si pensa? Come immaginiamo chi inventa? Forse la prima idea che ci viene in mente è uno studio, proprio dove nascono le invenzioni.

Con La casa del mago, di Fortunato Depero, voglio mettere in evidenza il lavoro 'nell'ombra' che compie chi inventa, chi crea. Depero fonda nel 1920 la sua Casa d'Arte Futurista, con la quale intende inventare e produrre, mobili, arazzi, suppellettili e oggetti per arredare la casa secondo l'originale stile del nuovo movimento artistico che predominava negli anni '90, il Futurismo. 
Così la Casa, lo studio, diventa simbolo dell'inventare, di generare qualcosa di nuovo.



Fortunato Depero seduto sopra le casse dei bagagli attende l'imbarco per New York
Fortunato Depero, La casa del Mago, 1920, Torino, collezione privata.

Per chi non fosse pratico con il termine Futurismo, possiamo riassumere tale movimento con due parole: dinamismo e compenetrazione. Infatti nel manifesto del Futurismo: ⟪Tutto si muove, tutto corre, tutto volge rapido⟫.

Sitografia:
➢ https://www.artribune.com/arti-visive/arte-moderna/2017/05/mostra-fortunato-depero-fondazione-magnani-rocca-parma/attachment/fortunato-depero-la-casa-del-mago-1920-collezione-privata/

giovedì 9 aprile 2020

STEP #08 ~invenzioni nella storia della tecnologia~

Inventare per progredire in società più funzionali, creare oggetti tecnologici che ci permettano di semplificare la nostra vita.
"All'inizio dei tempi l'uomo più che inventare, scoprì cose nuove per puro caso. Per caso si inventò la ruota facendo rotolare un tronco, e sempre per caso si comprese che una selce spezzata poteva fungere da raschiatore e da coltello."

Torniamo indietro nel tempo e vediamo quali furono le invenzioni (fino al 500 d.C.) che hanno modificato radicalmente il modo di vivere degli esseri umani.

Evoluzione della ruota.


➛ Ruota 

I Sumeri furono i primi a trasmetterci un'idea di ruota intorno al 1500 a.C., ma non furono loro a inventarla. Infatti come detto prima, essa nacque dal caso, circa 5000 anni prima di Cristo.
La vera invenzione fu quella di inserire nel centro della circonferenza un perno intorno al quale farla ruotare. Il suo perfezionamento fu graduale e permise di semplificare i trasporti, quindi migliorare il commercio, e alleggerire i lavori agricoli.
I suoi impieghi furono dei più vaghi, come nella lavorazione dell'argilla o la sua introduzione all'interno dei mulini/frantoi, ma la sua invenzione perfezionò molti campi.





Evoluzione dell'aratro.

➛Aratro

Dal 1500 a.C. l'uomo inizia a inventare strumenti agricoli che possano semplificare il lavoro. Ma si suppone che l'aratro si stato inventato in Mesopotamia/Egitto intorno al IV-III millennio a.C..
L'invenzione di questo strumento, denominato inizialmente a chiodo, è basata su un meccanismo molto semplice, ma esso ha permesso di semplificare la rottura del terreno, non rovesciando le zolle, la cui aratura polverizza il suolo, che per capillarità riceve dagli strati più bassi umidità e sali minerali.
"In Grecia, secondo Esiodo, erano in uso due tipi di aratri: uno di un solo pezzo di legno; l'altro consisteva in due pezzi di legno, aggiustati in maniera, che una parte formava il corpo dell'aratro e l'altra serviva ad attaccarvi i buoi".
A questa invenzione fu associata quella menzionata prima, che permise di trasportare il mezzo più facilmente e la maggior forza di trazione consentì che l'aratura possa avvenire anche in terreni umidi e pesanti.




Acquedotto

Il tunnel di Ezechia.
Circa tre millenni prima di cristo venne inventato, seppur in modo rudimentale, l'acquedotto per merito della cultura Sumera. Tale popolazione decise di convogliare le acque dei due fiumi più importanti, il Tigri e l'Eufrate, verso i centri abitati tramite cunicoli sotterranei scavati nella roccia. 
Gli Acquedotti Alex E Fede.L. - Lessons - Tes Teach
Schema acquedotto romano.









"Furono i Romani intorno al 10 a.C., però, a trasformare l'antica 'invenzione' dell'acquedotto in grandi opere pubbliche al servizio delle masse urbane". Nelle zone con forti dislivelli del terreno i Romani alternarono ai cunicoli sotterranei dei sostegni in muratura ad arcate, in certi casi anche a due, a tre e addirittura a quattro livelli sovrapposti. Augusto, imperatore di Roma, creò addirittura una magistratura speciale di rango senatorio, quella del curator aquarum, preposta all'amministrazione delle acque. Ai Romani si devono anche i primi trattati di ingegneria dedicati agli acquedotti. 

Bibliografia:
➢ Vittorio Marchis, Storia delle macchine, tre millenni di cultura tecnologica, Editori Laterza.
➢ Enciclopedia Treccani.

domenica 5 aprile 2020

STEP #07 ~una poesia~

Nella poesia il termine 'inventare' assume un significato nuovo. Quello di inventare se stessi, di riscoprisi.
Così Charles Bukowski in No Leaders, Please spiega la necessità di rimanere fluidi, creativi, indipendenti e presenti nella vita. Questa poesia è un importante promemoria per ricordarsi di inventare se stessi, crearsi liberandosi dalla conformità per non lasciare mai che le persone ti dicano "questo è chi sei e come sei".

Invent yourself and then reinvent yourself,
don’t swim in the same slough.
invent yourself and then reinvent yourself
and
stay out of the clutches of mediocrity.

invent yourself and then reinvent yourself,
change your tone and shape so often that they can
never
categorize you.

reinvigorate yourself and
accept what is
but only on the terms that you have invented
and reinvented.

be self-taught.

and reinvent your life because you must;
it is your life and
its history
and the present
belong only to
you.


venerdì 3 aprile 2020

STEP #06 ~nella letteratura~

La storia e il progresso scientifico di cui facciamo parte sono frutto di invenzioni di menti straordinarie, che hanno saputo, nel loro piccolo o in campo mondiale, trasformare le nostre abitudini.
Così sono molte le storie che vengono trasmesse sugli inventori che hanno saputo modificare la nostra quotidianità.

In Le mie Invenzioni, Autobiografia di un genio, Nikola Tesla  pubblicò questa incredibile autobiografia a puntate, nel corso del 1919, sulla rivista «Electrical Experimenter», rivolgendosi soprattutto ai giovani lettori con la speranza di stimolarli a coltivare con passione i primi slanci creativi, che spesso modellano in modi imprevedibili i futuri destini.

❝ [...] Il progressivo sviluppo dell'uomo dipende esclusiva­mente dalle sue invenzioni. Esse sono il prodotto più importante della sua creatività. Il fine ultimo delle in­venzioni è il dominio completo della mente sul mondo materiale, la sottomissione delle forze della natura a favore delle necessità umane. Questo è il difficile com­pito dell'inventore, molte volte incompreso e non ricom­pensato a dovere. Egli però viene ampiamente ripagato dal piacere di applicare le proprie abilità e dalla consapevolezza di far parte di una classe privilegiata, senza la quale la razza umana sarebbe già scomparsa molto tempo fa, nel corso della dura lotta contro gli spietati elementi naturali. [...] ❞

Molti altri cercano di raccontare com'è nato il mondo o le regole di cui esso è composto.
Seppur sia un libro a sfondo religioso,  I sette peccati mortali La Superbia, di Giulio Marchetti Ferrante, narra di come sono stati inventati i principali peccati e sentimenti che compongono la nostra vita.

❝ [...] - Donna chi ti ha fatto così bella?
Ben lo sapeva il perverso, però Eva balzò il cuore nel petto, e, chinando gli occhi, modestamente spiegò:
- Colui che mi ha creata.[...]
- Non comprendo perché il tuo creatore non abbia completato la tua bellezza, rivelandoti il modo di renderla anche più affascinante. [..]
- Non parlare al tuo compagno né di me, né del nostro incontro. [...] Evita un male che si chiama gelosia. [...]

Adamo infatti nulla seppe, né del colloquio, né della colpa che creò: la dissimulazione. [...] ❞