giovedì 9 aprile 2020

~Le Quattro Grandi Invenzioni cinesi~

La nazione dell'Asia orientale è stata la terra in cui sono nate molte invenzioni che hanno rivoluzionato il mondo. Tra le tante ce ne sono quattro, dette Le Quattro Grandi Invenzioni, che sono celebrate dalla cultura cinese grazie al loro hanno significato storico e per l'avanzamento del genere umano che esse hanno conseguito.

➥ Bussola

L'invenzione della prima bussola magnetica primitiva avvenne sotto la dinastia Han, tra il II e il I secolo a.C., e portò a una rivoluzione in campo geografico che permise l'esplorazione di terre lontane. 
Prima dell'avvento della bussola, la navigazione avveniva tramite punti di riferimenti geografici o astronomici, ed era, dunque, difficile viaggiare con condizioni atmosferiche sfavorevoli o allontanandosi dalla costa. La bussola permise di potersi avventurare in mare aperto indipendentemente dal clima. 


Bussola magnetica primitiva cinese.


Bussola magnetica cinese.


➥ Polvere da sparo

La polvere da sparo fu un'invenzione generata dal puro caso, un pò come per la ruota. Infatti essa venne fuori dalla ricerca dell'immortalità, a cui aspiravano tutti i sovrani cinesi.
La polvere da sparo è un misto di zolfo, polvere di carbone e nitrato di potassio e nell'anno 1044 vi erano diverse formule di polvere nera.
Il funzionamento è più o meno simile a quello degli esplosivi, proiettili: il carbone e lo zolfo costituiscono il combustibile, mentre il nitrato di potassio è l'ossidante. Introducendo calore al composto, come una fiamma, la polvere da sparo reagisce comportandosi come un esplosivo.
Intorno alla metà del XIV secolo la formula della polvere da sparo era stata perfezionata a tal punto che i livelli di nitrato potevano variare dal 12% al 91%, ed esistevano 6 formule diverse in grado di massimizzare il potenziale distruttivo della polvere.


Polvere nera.


Soldato cinese accende un cannone a mano primitivo.


➥ Carta 

L'uomo fin dall'antichità ha prodotto oggetti su cui scrivere: lastre di pietra, tavolette d'argilla, papiri e pergamene. Ma la popolazione cinese fu la prima inventare un metodo per produrre fogli a basso costo da qualunque tipo di pianta.
Ciò risale intorno al VIII secolo a.C. con la realizzazione di carta da imballaggio con fibre di canapa.
L'inventore ufficiale, però, risulta essere Cai Lun, un funzionario della dinastia Han, che secondo la tradizione inventò la carta nel 105 d.C. utilizzando la polpa di gesso, scarti di canapa e resti di pesca.
Solo nel III secolo d.C. essa iniziò a essere usata per la scrittura, e con il passare del tempo trovò numerosi impieghi. Si partì dall'uso per la carta igienica, bustine di tè, fino ad arrivare al X secolo con la nascita della prima banconota di carta. 


Passaggi per la produzione della carta.

➥ Stampa

L'origine della stampa è legata ai blocchi di legno utilizzati per creare il Sutra del Diamante, un volume stampato nel 868. Ma la stampa su tessuti con blocchi di legno incisi è ancora più antica.
Sebbene essa giunse in Europa nel XIV secolo, l'archeologia ha scoperto che la stampa era una pratica comune in Cina almeno 1000 anni prima.
La stampa con blocchi di legni era molto pratica per gli ideogrammi, ma non era altrettanto comoda per i caratteri mobili. Intorno all'XI secolo Bi Sheng perfezionò tale tecnica inventando i primi caratteri in argilla.


Stampa con blocchi di legno incisi.

Bi Sheng e i primi caratteri in argilla.


STEP #08 ~invenzioni nella storia della tecnologia~

Inventare per progredire in società più funzionali, creare oggetti tecnologici che ci permettano di semplificare la nostra vita.
"All'inizio dei tempi l'uomo più che inventare, scoprì cose nuove per puro caso. Per caso si inventò la ruota facendo rotolare un tronco, e sempre per caso si comprese che una selce spezzata poteva fungere da raschiatore e da coltello."

Torniamo indietro nel tempo e vediamo quali furono le invenzioni (fino al 500 d.C.) che hanno modificato radicalmente il modo di vivere degli esseri umani.

Evoluzione della ruota.


➛ Ruota 

I Sumeri furono i primi a trasmetterci un'idea di ruota intorno al 1500 a.C., ma non furono loro a inventarla. Infatti come detto prima, essa nacque dal caso, circa 5000 anni prima di Cristo.
La vera invenzione fu quella di inserire nel centro della circonferenza un perno intorno al quale farla ruotare. Il suo perfezionamento fu graduale e permise di semplificare i trasporti, quindi migliorare il commercio, e alleggerire i lavori agricoli.
I suoi impieghi furono dei più vaghi, come nella lavorazione dell'argilla o la sua introduzione all'interno dei mulini/frantoi, ma la sua invenzione perfezionò molti campi.





Evoluzione dell'aratro.

➛Aratro

Dal 1500 a.C. l'uomo inizia a inventare strumenti agricoli che possano semplificare il lavoro. Ma si suppone che l'aratro si stato inventato in Mesopotamia/Egitto intorno al IV-III millennio a.C..
L'invenzione di questo strumento, denominato inizialmente a chiodo, è basata su un meccanismo molto semplice, ma esso ha permesso di semplificare la rottura del terreno, non rovesciando le zolle, la cui aratura polverizza il suolo, che per capillarità riceve dagli strati più bassi umidità e sali minerali.
"In Grecia, secondo Esiodo, erano in uso due tipi di aratri: uno di un solo pezzo di legno; l'altro consisteva in due pezzi di legno, aggiustati in maniera, che una parte formava il corpo dell'aratro e l'altra serviva ad attaccarvi i buoi".
A questa invenzione fu associata quella menzionata prima, che permise di trasportare il mezzo più facilmente e la maggior forza di trazione consentì che l'aratura possa avvenire anche in terreni umidi e pesanti.




Acquedotto

Il tunnel di Ezechia.
Circa tre millenni prima di cristo venne inventato, seppur in modo rudimentale, l'acquedotto per merito della cultura Sumera. Tale popolazione decise di convogliare le acque dei due fiumi più importanti, il Tigri e l'Eufrate, verso i centri abitati tramite cunicoli sotterranei scavati nella roccia. 
Gli Acquedotti Alex E Fede.L. - Lessons - Tes Teach
Schema acquedotto romano.









"Furono i Romani intorno al 10 a.C., però, a trasformare l'antica 'invenzione' dell'acquedotto in grandi opere pubbliche al servizio delle masse urbane". Nelle zone con forti dislivelli del terreno i Romani alternarono ai cunicoli sotterranei dei sostegni in muratura ad arcate, in certi casi anche a due, a tre e addirittura a quattro livelli sovrapposti. Augusto, imperatore di Roma, creò addirittura una magistratura speciale di rango senatorio, quella del curator aquarum, preposta all'amministrazione delle acque. Ai Romani si devono anche i primi trattati di ingegneria dedicati agli acquedotti. 

Bibliografia:
➢ Vittorio Marchis, Storia delle macchine, tre millenni di cultura tecnologica, Editori Laterza.
➢ Enciclopedia Treccani.

domenica 5 aprile 2020

STEP #07 ~una poesia~

Nella poesia il termine 'inventare' assume un significato nuovo. Quello di inventare se stessi, di riscoprisi.
Così Charles Bukowski in No Leaders, Please spiega la necessità di rimanere fluidi, creativi, indipendenti e presenti nella vita. Questa poesia è un importante promemoria per ricordarsi di inventare se stessi, crearsi liberandosi dalla conformità per non lasciare mai che le persone ti dicano "questo è chi sei e come sei".

Invent yourself and then reinvent yourself,
don’t swim in the same slough.
invent yourself and then reinvent yourself
and
stay out of the clutches of mediocrity.

invent yourself and then reinvent yourself,
change your tone and shape so often that they can
never
categorize you.

reinvigorate yourself and
accept what is
but only on the terms that you have invented
and reinvented.

be self-taught.

and reinvent your life because you must;
it is your life and
its history
and the present
belong only to
you.


venerdì 3 aprile 2020

STEP #06 ~nella letteratura~

La storia e il progresso scientifico di cui facciamo parte sono frutto di invenzioni di menti straordinarie, che hanno saputo, nel loro piccolo o in campo mondiale, trasformare le nostre abitudini.
Così sono molte le storie che vengono trasmesse sugli inventori che hanno saputo modificare la nostra quotidianità.

In Le mie Invenzioni, Autobiografia di un genio, Nikola Tesla  pubblicò questa incredibile autobiografia a puntate, nel corso del 1919, sulla rivista «Electrical Experimenter», rivolgendosi soprattutto ai giovani lettori con la speranza di stimolarli a coltivare con passione i primi slanci creativi, che spesso modellano in modi imprevedibili i futuri destini.

❝ [...] Il progressivo sviluppo dell'uomo dipende esclusiva­mente dalle sue invenzioni. Esse sono il prodotto più importante della sua creatività. Il fine ultimo delle in­venzioni è il dominio completo della mente sul mondo materiale, la sottomissione delle forze della natura a favore delle necessità umane. Questo è il difficile com­pito dell'inventore, molte volte incompreso e non ricom­pensato a dovere. Egli però viene ampiamente ripagato dal piacere di applicare le proprie abilità e dalla consapevolezza di far parte di una classe privilegiata, senza la quale la razza umana sarebbe già scomparsa molto tempo fa, nel corso della dura lotta contro gli spietati elementi naturali. [...] ❞

Molti altri cercano di raccontare com'è nato il mondo o le regole di cui esso è composto.
Seppur sia un libro a sfondo religioso,  I sette peccati mortali La Superbia, di Giulio Marchetti Ferrante, narra di come sono stati inventati i principali peccati e sentimenti che compongono la nostra vita.

❝ [...] - Donna chi ti ha fatto così bella?
Ben lo sapeva il perverso, però Eva balzò il cuore nel petto, e, chinando gli occhi, modestamente spiegò:
- Colui che mi ha creata.[...]
- Non comprendo perché il tuo creatore non abbia completato la tua bellezza, rivelandoti il modo di renderla anche più affascinante. [..]
- Non parlare al tuo compagno né di me, né del nostro incontro. [...] Evita un male che si chiama gelosia. [...]

Adamo infatti nulla seppe, né del colloquio, né della colpa che creò: la dissimulazione. [...] ❞

martedì 31 marzo 2020

~L'uomo che illuminò il mondo~

Oggi andrò a illustrare un figura che ha rivoluzionato le nostre vite, Thomas Edison, citato precedentemente.

Thomas Alva Edison nacque l'11 febbraio del 1847, a Milan nell'Ohio, da padre canadese e madre statunitense, con radici olandesi. Era l'ultimo di sette figli.
La sua educazione fu affidata alla madre, poiché dopo mesi di fallimenti scolastici gli insegnanti lo consideravano annoiato e lo abbandonarono a casa. La lezione più importante che gli impartì fu quella sul credere in se stessi. Durante la sua adolescenza si dedica a vari lavoretti: vende caramelle, distribuisce giornali, ma soprattutto studia. 
Si traferì a Newark, si sposò e cominciò a lavorare su uno strumento per la riproduzione del suono. Nonostante lo scetticismo generale riuscì a vendere la sua invenzione per 10.000 dollari, cinque volte quello che aveva chiesto. Con tale capitale fondò il primo laboratorio industriale della storia, a Menlo Park, con l'obbiettivo di innovazione tecnologica. 


Thomas Edison in lab, 1906 | Thomas edison
Thomas Alva Edison nel suo laboratorio a Menlo Park.
È qui che nel 1879 porta a perfezione la lampadina. Una vera e propria rivoluzione che porta alla fondazione della Edison Eletric Light Company. 
Egli disse:

❝Presto l'elettricità costerà talmente poco che solo i ricchi useranno le candele.❞

Da qui in poi iniziò la contesa per l'invenzione, poiché altri ne rivendicavano la priorità rispetto a quella di Edison.  La lotta sui diritti per l'utilizzo e per il brevetto lo tenne impegnato per 10 anni.
Fu sostenitore di un sistema a corrente continua ( direct current, DC ), andando contro quello a corrente alternata ( alternate current, AC ). Cercò in tutti i modi di evidenziare i pericoli del sistema AC con slogan, convegni e dimostrazioni. Arrivò perfino all'invenzione della sedia elettrica, per dimostrare gli effetti della corrente alternata. Essa fu testata su un Topsy, l'elefante che all'epoca uccise e calpestò sei uomini. 

File:Topsy elephant death electrocution at luna park 1903.png
Topsy, l'elefantessa ribelle uccisa da Edison.
Quest'invenzione creò un paradosso, poiché Edison si vantava di non aver inventato nessuna arma e di non aver contribuito al progresso della distruzione dell'umanità.
Tra i suoi brevetti, c'è la prima cinepresa, il microfono a carbone, la fluoroscopia. Diede il suo contributo anche all'evoluzione dell'automobile, poiché molto amico di Ford.



Thomas Edison: biografia e scoperte dell'inventore della lampadina ...
Edison e il cinetoscopio.

Cosa ci insegna Edison? Il mondo dopo di lui non è stato più lo stesso. Elettricità, suoni e colori.
Inventare, ma anche vendere. Ancora oggi le sue parole sono, e devono essere, d'insegnamento ai nuovi innovatori. Soprattutto non bisogna aver paura dell'insuccesso, perché Edison è colui che ne ha collezionati di più. Tentava, provava, sperimentava e continuava a provare finché non riusciva.
Egli diceva:

❝Se ho fatto una cosa in 10mila modi diversi, e non ha funzionato, non ho fallito. Non sono scoraggiato. Perché ogni prova andata male, è un passo in avanti❞


Sitografia:
➢ https://www.pinterest.it/pin/393713192396676375/
➢ https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Topsy_elephant_death_electrocution_at_luna_park_1903.png
https://www.studenti.it/thomas-edison-biografia-scoperte-inventore-lampadina.html

lunedì 30 marzo 2020

STEP #05 ~nel mondo pubblicitario~

Oggi giorno veniamo costantemente bombardati da messaggi pubblicitari che ci stimolano a comprare, a pensare e addirittura a inventare.

Chi guardando lo spot di Edison non ha pensato "un giorno potrei inventare io qualcosa che cambi il mondo"?



<<Un fantastico viaggio nella nostra storia, attraverso le innovazioni...>>. 
Edison Channel.


O quale donna, o bambina, vivendo in un mondo di lotte per la parità dei sessi non vorrebbe dare il suo contributo all'umanità tramite un'invenzione, piuttosto che essere ricordata per la propria bellezza esteriore. Così Microsoft stimola il genere femminile a inventare, a essere ricordate.




"Quindi cosa farete da grandi?", viene chiesto alle bambine alla fine del filmato. E le risposte dimostrano che l'obiettivo è stato raggiunto: “Posso inventare qualcosa e forse cambiare il mondo".


Non dimentichiamoci mai delle menti geniali che hanno contributo allo sviluppo del mondo in cui viviamo. 



Messaggio pubblicitario 'Think different' di casa Cupertino.

Sitografia:
➢ Spot Apple.

giovedì 26 marzo 2020

STEP #04 ~inventare nella mitologia~

L'invidia dell'inventore 

Dedalo fu un inventore, architetto e scultore greco. 
Si dice che visse nell'età di Minosse e di Teseo. Secondo Diodoro Siculo Dedalo era figlio di Metione, che era figlio Eretteo e che a sua volta era figlio di Erittonio.
Egli si dedicò alla scultura e apportò grandi miglioramenti all'arte del tempo.
Dedalo era così orgoglioso delle sue realizzazioni che non sopportava l'idea di avere un rivale.
Un giorno la sorella gli affidò il figlio, Perdix, affinché gli insegnasse le arti meccaniche.
Perdix, conosciuto anche come Talos, aveva dimestichezza con l'arte e diede subito sorprendenti prove di ingegno. 
Secondo la mitologia greca, Perdix, camminando lungo la riva del mare raccolse la spina dorsale di un pesce. Ispirato dalla forma della colonna vertebrale, prese un pezzo di ferro e lo forgiò imitandola, inventò così la sega.
In un'altra occasione, Perdix mise insieme due pezzi di ferro. Unì due estremità con un rivetto e affilò le altre due, inventando così il compasso
Dedalo era così invidioso dei successi del nipote che, quando ebbe l'opportunità, spinse Perdix facendolo cadere dall'Acropoli. Ma la dea Atena trasformò Perdix in una pernice permettendogli di atterrare in sicurezza. Contemporaneamente fece una cicatrice a forma di pernice sulla spalla destra di Dedalo. Quest'ultimo fu condannato per questo crime e dopo un periodo in cui rimase nascosto fu costretto a lasciare Atene e si rifugiò a Creta.

Qual è la morale? Bisogna imparare dall'altro, ma soprattuto è necessario che le nuove generazioni apprendano dalle vecchie poiché più sensibili ai problemi attuali. D'altro canto i "maestri" dovrebbero essere orgogliosi della cultura che trasmettono, poiché essa è un bene immensurabile, e migliorare l'altro vuol dire migliorare il futuro.

lunedì 23 marzo 2020

STEP #02 ~raccontami una storia~

C'era una volta...

"Se lo sapevi lo dovevi dire". Così mi disse un amico militare. Questa frase ogni tanto mi ritorna in mente e il fatto che un dilettante quale io sono, si decida a scrivere un manuale per facilitare l'Invenzione in genere, è dovuto in gran parte a quella osservazione: è un fatto di coscienza. Il perché è presto detto, se una semplice intuizione sul soggetto che la percepisce ha un impatto quantificabile per quello che riguarda il futuro che vada da uno a dieci, ed io per esempio percepisco un valore tre, un altro più capace o più sensibile di me può arrivare ad un valore pari a sette/otto e così quell'intuizione, se trasmessa potrà dare più frutti. Ancora meglio, sfruttate e immaginate se fosse possibile, far sapere a tutti istantaneamente, una nuova trovata... lo sviluppo di nuove invenzioni sarebbe molto veloce. In pratica questo potrebbe sembrare impossibile, ma applicando una specie di matematica fantastica dimostreremo che lo si può fare, in teoria naturalmente. 


domenica 22 marzo 2020

STEP #01 BIS ~ in altre lingue ~

Per il mondo

Molte parole in altre lingue possono assumere significati diversi, mentre il significato del termine 'inventare'  rimane invariato nelle varie culture.


In spagnolo:
Inventar

Risale al 1495 la comparsa del termine nella lingua spagnola grazie agli studi dell'umanista e grammatico spagnolo Antonio Nebrija. Nella sua opera, La Gramática de la Lengua Castellana, attua il primo tentativo di codificazione della lingua spagnola. Qui il verbo inventar viene classificato con un chiaro riferimento alla lingua latina 'inuenio' (trovo).  


In francese:
Inventer

La prima comparsa scritta risale al 1606 nel Nicot, Thresor de la langue française, con Machinari.
Egli afferma 'Trouver et inventer en son esprit le moyen et maniere de faire quelque chose'. Con ciò associa una prima definizione al termine 'inventare', cioè 'trovare ed inventare nella propria mente il modo e il modo di fare qualcosa'.


In inglese:
To invent 

Il primo uso noto di tale termine risale al 15° secolo, il cui significato veniva associato a FIND, DISCOVER (scoprire/trovare). Purtroppo non è a noi noto il suo primo uso in forma scritta, ma si può benissimo associare all'opera L'Utopia di Thomas More. Facendo una breve ricerca si viene a conoscenza che tale opera è originariamente latina. Venne poi tradotta da More nel 1551.
Dato che invent deriva dal latino inventus, participio passato di invenire ( to come upon, find), da in- più venire (to come), è facile presumere che sia presente nell'opera e che sia passata dalla lingua latina a quella inglese grazia alla traduzione di Thomas More.  

In tedesco:
Erfinden

Si presume che il primo a scrivere del significato di tale parola sia stato  Johann Wolfgang von Göethe nel 1836, il quale è considerato uno dei più importanti dei rappresentanti della poesia in lingua tedesca. 
All'epoca, come ci fa notare il dizionario di lingua tedesca Wörterbuchnetz, vi era una netta distinzione tra 'scoprire' e 'inventare'. Infatti il drammaturgo nella sua opera Zur Naturwissenschaft (Sulla Scienza) dice: 'La felicità fa parte della scoperta, lo spirito fa parte dell'invenzione, e nessuno dei due può fare a meno'.